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Feste e tradizioni

Festa de "le panare"

22 Dicembre

Panara in fiamme

Ogni anno il 22 dicembre ricorre la festa de "Le Panare", cesti ricolmi di sansa che vengono fatti lentamente bruciare.
E' una delle più caratteristiche ed antiche feste della tradizione popolare salentina. Si celebra il fuoco in una terra dalla lunga e profonda tradizione olearia. Ed attraverso il fuoco la cultura contadina del Salento ha trovato il modo di manifestare la sua riconoscenza per il raccolto avuto e l'auspicio di un proficuo raccolto per l'anno successivo. E' una festa nata in contesti storici indubbiamente molto diversi, che assume oggi significati simbolici nuovi, ma che non perde il valore identitario per la comunità. Un evento sicuramente di aggregazione e partecipazione popolare, che negli anni è stato anche affiancato alla devozione per la Santa patrona di Spongano, S. Vittoria. Tradizione vuole, infatti, che il bruciare questi cesti simboleggi il rogo del sacrificio della Santa.

Una storia esatta, quindi, delle "Panare" sarebbe difficile da tracciare. E' innegabile, perciò, che questa sia una festa propria della cultura contadina e che racchiuda, probabilmente i due significati tipici di queste feste: il ringraziamento per il raccolto dell'annata e la propiziazione per il raccolto dell'anno successivo. La nascita e l'origine delle "Panare" si perdono così nel tempo e sarebbe suggestivo farle risalire alle feste del fuoco che nell'antichità si svolgevano in prossimità del solstizio d'inverno. E' probabile che la nostra festa possa essere annoverata tra quelle che si celebravano per ottenere la benevolenza del Dio Sole e che presentavano come elemento caratteristico il culto del fuoco come apportatore di salute, benessere, ricchezza e vita.

Un altro significato va ricercato, come si è già accennato, nel legame tra le "Panare" e la Protettrice Santa Vittoria, legame tenacemente ricercato dalla fantasia popolare fino a cambiare il martirio della giovinetta, che venne trafitta con una spada, in un rogo di cui le "Panare" sarebbero il simbolo. Certo da tempo immemorabile su tante "Panare" viene messo un ritratto di Santa Vittoria ed il comitato che si occupa della festa del giorno dopo in onore della Santa, organizza pure le "Panare". A Spongano era tradizione, quindi, che il 22 dicembre, nel pieno della stagione olearia, ogni frantoio attivo preparasse queste ceste intrecciate appositamente per sostenere un peso discreto, riempiendole con sansa a "paddrhotte" e decorandole al meglio con elementi naturali o comunque combustibili come mandarini, arance, festoni d'edera, fiori e bandierine di carta colorata. Così acconciate venivano caricate su un carretto, almeno prima dell'avvento di rimorchi e trattori, e portate la sera in un giro di raccolta per le vie del paese. Ogni panara, anche se il frantoio era decentrato rispetto al percorso, aveva il diritto di uscire accompagnata dalla musica di una banda, che passava a prenderla e la si metteva in coda al corteo con l'obiettivo di raggiungere, e fare accodare, le altre panare.

A cavallo degli anni Ottanta le "Panare" hanno conosciuto un momento di scarsa partecipazione: erano infatti poche (molti dei tradizionali frantoi rimanevano inattivi con l'avvento delle moderne mulinove in grado di molire più olive con costi più bassi) e l'entusiasmo della gente per questa festa si era ridotto, in parte per l'uso sconsiderato dei mortaretti, che pure fanno parte della tradizione. E' in questo periodo che un gruppo di persone, pur non facendo parte di un frantoio, ma comunque pratiche del mestiere, decisero di fare una loro panara. Quella che poteva sembrare una rottura con la tradizione, ha rappresentato invece l'inizio di una partecipazione più attiva da parte della gente del paese. In tal modo la Panara è diventata occasione di aggregazione non solo per le varie associazioni, ma anche per gruppi di amici e di visitatori che, ogni anno più numerosi, si ritrovano e si aggiungono alle già tante persone che si danno appuntamento per questo giorno di festa, caratteristica ed unica nel Salento. Una festa come questa, infatti, non poteva trovare una collocazione migliore se non a Spongano, che in passato è stato un centro dove si effettuava la lavorazione di ogni parte o residuo dell'oliva, dall'olio, alla sansa, alla morchia.

Festa patronale in onore di Santa Vittoria Vergine e Martire

07/08/09 Agosto

Statua di Santa Vittoria in processione

Ricorre all'inizio del mese di agosto la festa in onore della Santa Patrona "S. Vittoria".

Un appuntamento importante per i cittadini di Spongano e non solo, sia perché i festeggiamenti civili sono occasione di ritrovo e di incontro, ma anche per il momento religioso di profonda devozione per la Patrona del paese.

"Salento in una notte" - la notte bianca di Spongano

05 Agosto

Logo della manifestazione

"Salento in una Notte" è una manifestazione promossa dall'Amministrazione Comunale, che mira a rappresentare, la cultura del Salento, le sue peculiarità artistiche, storiche, culturali, enogastronomiche, artigianali e musicali.

Nata nel 2007, l'evento con i suoi vari percorsi a tema interessa i vicoli, le corti ed il centro storico di Spongano. Il paese si propone in una nuova veste con un'animazione continua; le piazze, le stradine e i suggestivi angoli del centro storico ospitano spettacoli, degustazioni, letture teatralizzate, installazioni, itinerari a tema, mostre e musica. Obiettivo della manifestazione è quello di offrire al turista ma anche al cittadino pugliese uno spaccato di realtà salentina: far conoscere le tradizioni e la cultura del territorio, alcune tra le eccellenze salentine che gli organizzatori di anno in anno decidono di promuovere, le straordinarie località, l'arte e lo stile di vita delle nostre piccole comunità dell'entroterra; favorendo così la destagionalizzazione del turismo e contribuendo alla diffusione della cultura.

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